MERZARIO F1 CARS:GP SudAfrica 1978 

MERZARIO F1 CARS
Una scuderia italiana in Formula Uno - 1978/1979
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Dieci Gran Premi Mondiali: il secondo

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Gran Premio Sud Africa del 1978

XII The Citizen and Asseng Grand Prix of South Africa


Circuito di Kylami

sabato 4 marzo 1978

Terza prova del Campionato 1978

300 Gran Premio del Mondiale di Formula Uno

Organizzato da: South African Motor-Racing Club, Johannesburg



Iscritti: 30 concorrenti

Ammessi alla corsa: 26 partecipanti



Percorso 4,104 km

Distanza 78 giri, 320,112 km

Il gran premio preceduto da forti polemiche tra la Ferrari ed Ecclestone, contemporaneamente padrone della Brabham e presidente della FOCA, vide il debutto delle nuove vetture progettate per la stagione 1978 delle due scuderie antagoniste ovvero la Ferrari e la Brabham-Alfa Romeo che schierarono rispettivamente i nuovi modelli 312 T3 e BT46A.

In Sud Africa debuttò anche il team francese MARTINI con la vettura Mk23F1 . Nel corso del campionato il team Martini si contenderà con Merzario la qualificazione in molti gran premi, e già dal Sud Africa la lotta fu serrata (in questo caso a favore del team italiano per una frazione di secondo) ma sempre corretta. Nella prima giornata di prove la MARTINI aveva problemi all'impianto di alimentazione che il team non riusciva a comprendere e, di conseguenza, risolvere.  Il titolare De Chaunac dopo aver chiesto inutilmente suggerimenti alla LIGIER e alla RENAULT, troverà i giusti consigli da parte del team MERZARIO che consentirà la soluzione del problema.

LE QUALIFICAZIONI - mercoledi 1 marzo e giovedi 2 marzo 1978

Dopo la mancata qualificazione nel precedente GP del Brasile, il team Merzario si presenta in terra africana deciso a qualificarsi con la loro A1. Le speranze sono avvalorate anche dal fatto che Arturo era sempre stato veloce sul circuito di Kyalami: solo pochi anni prima, nel 1974, con la poco competitiva ISO- Marlboro IR01 del team Frank Williams aveva conquistato la terza posizione assoluta nelle prove di qualificazione giungendo poi ottimo sesto al traguardo finale del gran premio.

Si evidenziano i primi malumori con lo sponsor principale, che chiede ed ottiene una maggiore visibilità televisiva. Si modifica la livrea della A1spostando il logo dalle paretie dell'alettone posteriore sul musetto e con una nuova scritta sull'alettone posteriore.

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​Ma la novità importante sarà quella della modifica della carreggiata: la A1 era poco stabile in uscita dalle curve e per superare questa criticità fu deciso di allargare le carreggiate di dieci centimetri. La modifica prese molto tempo in officina e di conseguenza il team non poté partecipare alle giornate di test organizzata dalla FIA proprio sul circuito di Kyalami la settimana precedente.

Inoltre un ritardo del cargo dell’Alitalia che trasportava la A1 a Johannesburg gli impedisce al team di partecipare alle prime prove libere ufficiali e così Merzario si presentò alle prove di qualificazione con una vettura modificata nelle sospensioni mai testata contro uno schieramento di avversari con le vetture già messe a punto nei giorni precedenti.

Oltretutto con le iscrizioni delle due ARROWS FA-1 di Patrese e Stommelen e la MARTINI MK23F1di Arnoux, i concorrenti per i ventisei posti a disposizione erano saliti a trenta.

Nelle prove di qualificazione di mercoledì Merzario riesce a completare solo pochi giri; oltre agli ovvi problemi di assetto dovuti alle nuove sospensioni, il Cosworth DFV montato funziona male. Alla fine del primo turno di qualificazione la MERZARIO A1 con il tempo di 1’20”27 è al ventinovesimo posto, precedendo solo la Ensign N177 di Lamberto Leoni.


La giornata di giovedì, per le ultime prove cronometrate ufficiali la qualificazione sembra irraggiungibile: la pista è più lenta mediamente di un secondo ed infatti ben diciotto piloti non riusciranno a migliorare il tempo del giovedì e tra questi Niki Lauda che conquista la pole position con il tempo di 1’14” 65 spiccato il giorno prima.

Merzario salta il primo turno di prove e gira solo nel secondo riuscendo però a migliorarsi di due secondi: con il tempo 1’18”15 risale in classifica e agguanta il ventiseiesimo e ultimo posto, escludendo la MARTINI MK23F1 di Arnoux, la SHADOW DN8 di Regazzoni, la ENSIGN N177 di Leoni e la seconda SHADOW DN8 di Stuck.

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Classifica della Qualifica 

 

Qual- Costruttore- Modello/ Motore / Naz. Team / Pilota/ Tempo di qualifica

1° - BRABHAM BT46 #1/ Alfa Romeo V12 Tipo 115 / GB/ Lauda Niki, 1'14"65

2° - LOTUS 78 Mk3 #5 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Andretti Mario, 1'14"90

3° - MCLAREN M26 -#7 / Ford Cosworth DFV V8 /GB / Hunt James, 1'15"14

4° - MCLAREN M23 #8 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Tambay Patrick, 1'15"30
5° - WOLF WR3 #20 / Ford Cosworth DFV V8 / CAN / Scheckter Jody, 1'15"32

6° - RENAULT RS-01 #15 / Renault Turbo/ FRA / Jabouille Jean-Pierre, 1'15"36

7° - ARROWS FA-01 #35 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Patrese Riccardo, 1'15"48

8° - FERRARI 312 T3 #12 / Ferrari V12 Tipo 015 / ITA / Villeneuve Gilles, 1'15"40

9° - FERRARI 312 T3 #11 / Ferrari V12 Tipo 015 / ITA / Reutemann Carlos, 1'15"52

10° BRABHAM BT46 #2 / Alfa Romeo V12 Tipo 115 / GB / Watson John, 1'15"62

11° LOTUS  78 Mk3 #6 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Peterson Ronnie, 1'15"94

12° TYRRELL 008 #4 / Ford Cosworth DFV V8 / GB/ Depailler Patrick , 1'15"97

13° TYRRELL 008 #3 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Pironi Didier,1'16"38

14° LIGIER JS7 #26 / Matra V12 MS78 / FRA / Laffite Jacques, 1'16"40

15° COPESUCAR F5A #14 / Ford Cosworth DFV V8 / BRA / Fittipaldi Emerson, 1'16"47

16° ATS HS 001 #9 / Ford Cosworth DFV V8 / GER / Mass Jochen, 1'16"60

17° ATS HS 001 #10 / Ford Cosworth DFV V8 / GER /Jarier Jean-Pierre, 1'17"12

18° WILLIAMS FW06 #27 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Jones Alan, 1'17"16

19° MCLAREN M23 #30 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Lunger Brett, 1'17"30

20° SURTEES TS 19 #19 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Brambilla Vittorio, 1'17"32

21° ARROWS FA-01 #36 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Stommelen Rolf, 1'17"49

22° LOTUS 78 #25 / Ford Cosworth DFV V8 / MEX / Rebaque Hector, 1'17"50

23° SURTEES TS 19 #18 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Keegan Rupert, 1'17"57

24° THEODORE TR1 #32 / Ford Cosworth DFV V8 / SING / Rosberg Keke, 1'17"62

25° HESKETH 308 E #24 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Cheever Eddie, 1'17"83

26° MERZARIO A1 #37 / Ford Cosworth DFV V8 / ITA / Merzario Arturo, 1'18"15

 

Non Qualificati

27° MARTINI Mk23 #31 / Ford Cosworth DFV V8 / FRA / Arnoux Renè, 1'18"21

28° SHADOW DN8 #17 / Ford Cosworth/ DFV / V8 / GB / Regazzoni Claudio, 1'18"30

29° ENSIGN N177 #22 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Leoni Lamberto, 1'18"38

30° SHADOW DN8 #16 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Stuck Hans-Jochim, 1'18"45

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La Gara

Sabato, 4 marzo 1978

 

Gara roccambolesca: il vincitore Ronnie Peterson (LOTUS 78, #6) e il secondo classificato Depailler (TYRREL 008, #4) erano partiti dalla sesta fila. Il terzo classificato John Watson (BRABHAM ALFA ROMEO BT46, #2) dalla quinta fila.

Grandi assenti dal podio e dalla zona punti la LOTUS di Andretti e la debuttante BRABHAM ALFA ROMEO BT46 di Niki Lauda, pur ottimo pole-position. 

Ben quattordici ritirati su ventiquattro monoposto qualificate, fanno capire quanto complicata fu per molti la trasferta sudafricana. Incidenti, guasti, gomme sbagliate, eccessivo consumo di benzina, avevano reso indigesta la corsa a molti.

Non fu così per la rivoluzionaria Wing-Car nera ed oro schierata dalla Lotus che a dispetto di tutti vinceva con lo svedese Peterson il secondo Gran Premio sui tre disputati fino a quel momento. 

 

Se il team Lotus festeggiava la seconda vittoria su tre gare, il team Merzario festeggiava la seconda qualificazione su tre gare. Eppure le avvisaglie che qualcosa non andava già c'erano: lo sponsor principale GULF non era soddisfatto delle prestazioni del piccolo team italiano e non a caso pretese una maggiore visibilità sulla carrozzeria. Il logo dello sponsor ora campeggiava sul muso e sull'alettone, ma non sarebbe bastato. 

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Al di là della vittoria della Lotuscon le 'minigonne'  e le fiancate profilate per l'effetto Venturi, l’edizione del 1978 del Gran Premio di Sudafrica sarà ricordata per la sorprendente corsa di Riccardo Patrese che con la quasi debuttante ARROWS FA-1 #35 condusse la gara per ben trentasei giri, fermandosi a quindici tornate dalla fine per la rottura del motore. 

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Se Patrese in seguito troverà ben altre soddisfazioni, per il team ARROWS fu l’inizio di uno scandalo ‘storico’ in formula uno. La loro vettura FA-1 era un evidente plagio della SHADOW DN9, i cui disegni progettuali (e anche alcuni pezzi, tipo la pedaliera) erano stati trafugati da Oliver, Wass e Southgate, quando questi all’inizio del 1978 avevano abbandonato il team Shadow per creare il nuovo team ARROWS con il finanziere Franco Ambrosio (da qui la sigla FA della vettura).

 

http://www.blogf1.it/2013/01/03/arrows-fa1-storia-di-un-plagio/

 

Dopo il ritiro della ARROWS FA-1 era passata in testa la TYRREL OO8 di Depailler, ma non riuscirà a vincere dovendo rallentare perché a corto di benzina. La vittoria sarà così conquistata dalla LOTUS 78 (John Player Special Mk. III) di un combattivo Ronnie Peterson.

Per la MERZARIO A1 fu una gara complicata, ma alla fine ci furono dei lati positivi. Dopo i problemi riscontrati nelle prove in gran parte riconducibili alle sospensioni modificate per consentire l’allargamento della carreggiata, poco prima della partenza del gran premio il team costatò che vi era un problema nella sospensione anteriore.

La vettura fu comunque schierata per onor di firma, nella convinzione che avrebbe fatto pochissimi giri.

 

La partenza di Arturo Merzario fu ottima, riuscendo nel lungo rettilineo di partenza a sopravanzare la ARROWS FA-1 di Stommelen, la ATS HS1 di Mass e la MCLAREN M26 di Hunt e sfidando nella frenata della prima curva altre due vetture. 

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Nei giri seguenti Arturo rallenta per non sovraccaricare le sospensioni e pur restando in fondo al gruppo riesce a percorrere più della metà dei giri del gran premio. Dopo cinquanta minuti di corsa, al trentottesimo giro la rossa MERZARIO A1 si ferma ai box superando la RENAULT RS01 ferma con il turbo bloccato. Arturo lamenta un problema maneggevolezza nell’anteriore e i meccanici dopo aver verificato (un po’ troppo superficialmente come si vede nella sequenza televisiva) il funzionamento dei trapezi anteriori lo rimandano in pista. 

https://www.youtube.com/watch?v=c6FPgOtDY8M 

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Ma il problema era il distacco dal telaio di un braccetto della sospensione che toccava l’asfalto e dopo un giro lentissimo dove è sfilato dalle vetture in testa alla corsa, rientra nuovamente ai box e la A1 viene ritirata dalla corsa. 

https://www.youtube.com/watch?v=HI__QEB6zVs

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Quella sudafricana fu, dunque, probabilmente una delle meno performanti della A1: il giro più veloce fu segnato al giro 31, pochi giri prima di ritarsi. Con 1'20"27 sarà all'ultimo posto della classifica dei giri veloci. 

Grazie ai precedenti ritiri della RENAULT RS1 di Jabuille, della THEODORE TR1 di Rosberg, della COPERSUCAR F5A di Fittipaldi, della HESKETH 308E di Cheever e della MCLAREN di Hunt, la MERZARIO A1 si classifica al 21° posto finale.

Classifica finale del Gran Premio del Sud Africa 1978

Pos- Costruttore- Modello/ Motore / Naz. Team / Pilota/ Giri- Motivo del Ritiro

 

1° - LOTUS  78 Mk3 #6 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Peterson Ronnie, 78 giri

2° - TYRRELL 008 -  #4 / Ford Cosworth DFV V8 / GB/ Depailler Patrick 

3° - BRABHAM BT46 #2 / Alfa Romeo V12 Tipo 115 / GB / Watson John

4° - WILLIAMS FW06 #27 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Jones Alan

5° - LIGIER JS7 #26 / Matra V12 MS78 / FRA / Laffite Jacques

6° - TYRRELL 008 - #3 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Pironi Didier, a 1 giro 

7° - LOTUS 78 Mk3 #5 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Andretti Mario  

8° - ATS HS 001 #10 / Ford Cosworth DFV V8 / GER /Jarier Jean-Pierre 

9° - ARROWS FA-01 #36 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Stommelen Rolf

10° LOTUS 78 #25 / Ford Cosworth DFV V8 / MEX / Rebaque Hector

11° MCLAREN M23 #30 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Lunger Brett, a 2 giri 

12° SURTEES TS 19 #19 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Brambilla Vittorio 

13° ARROWS FA-01 #35 / Ford Cosworth DFV V8/ GB / Patrese Riccardo, ritiro al 63.giro, motore

14° WOLF WR3 #20 / Ford Cosworth DFV V8 / CAN / Scheckter Jody, ritiro al 58.giro, motore

15° MCLAREN M23 #8 / Ford Cosworth DFV V8 / GB /Tambay Patrick, ritiro al 55.giro, fuoripista

16° FERRARI 312 T3 #11 / Ferrari V12 Tipo 015 / ITA / Reutemann Carlos, ritiro al 55.giro, fuoripista

17° FERRARI 312 T3 #12 / Ferrari V12 Tipo 015 / ITA / Villeneuve Gilles, ritiro al 54.giro, motore

 18° SURTEES TS 19 #18 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Keegan Rupert, ritiro al 53.giro, motore

19° BRABHAM BT46 #1/ Alfa Romeo V12 Tipo 115 / GB/ Lauda Niki, ritiro al 52.giro, motore

20° ATS HS 001 #9 / Ford Cosworth DFV V8 / GER / Mass Jochen, ritiro al 42.giro, sospensione ant.

21° MERZARIO A1 #37 / Ford Cosworth DFV V8 / ITA / Merzario Arturo, ritiro al 39.giro, sospensione ant.

22° RENAULT RS-01 #15 / Renault Turbo/ FRA / Jabouille Jean-Pierre, ritiro al 37.giro, accensione

23° THEODORE TR1 #32 / Ford Cosworth DFV V8 / SING / Rosberg Keke, ritiro al 14.giro, perdita benzina

24° COPESUCAR F5A #14 / Ford Cosworth DFV V8 / BRA / Fittipaldi Emerson, ritiro al 8.giro, semiasse

25° HESKETH 308 E #24 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Cheever Eddie, ritiro al 8.giro, motore

26° MCLAREN M26 -#7 / Ford Cosworth DFV V8 /GB / Hunt James, ritiro al 8.giro, motore

27° MARTINI Mk23 #31 / Ford Cosworth DFV V8 / FRA / Arnoux Rene, non qualificato

28° SHADOW DN8 #17 / Ford Cosworth/ DFV / V8 / GB / Regazzoni Claudio, non qualificato

29° ENSIGN N177 #23 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Leoni Lamberto, non qualificato

30° SHADOW DN8 #16 / Ford Cosworth DFV V8 / GB / Stuck Hans-Jochim, non qualificato

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